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Articoli di crescita personale, sulla coscienza e sulle risorse che più o meno inconsapevolmente ogni tanto sappiamo mettere a frutto ma, soprattutto, mettere alla prova. Una proposta di spunti su cui riflettere e da cui ispirarsi, inviati anche dagli utenti del sito o dai partecipanti ai nostri vari Corsi ed Eventi.

Buona lettura.

Tutta la verità sull'essere un vero Leader.

della D.ssa Giovanna Kiferle

 

Chi è veramente il Leader?

Negli ultimi tempi molti parlano dell'essere Leader, usano questo termine per definire capi di partito, o direttori d'azienda, genitori autorevoli e anche, perchè no, il loro amico più simpatico e influente. Si dice: "trascina le masse", "ha carisma", "è lui che porta i pantaloni in casa!". Chi ha queste caratteristiche, non necessariamente è un leader, uno vero, con la "L" che risuona. Ecco, partiamo proprio dal suono: il Leader è una Persona, una "per-sona" è colui o colei attraverso cui passa il Suono, inteso non come musica o come rumore, ma più come "frequenza vibratoria". Considerato questo aspetto, la definizione migliore e più vicina a ciò che considero il vero spirito dell'essere un capo, è questa: il leader e' percepito e riconosciuto da altre persone, con cui condivide le stesse ambizioni di conoscenza, competenza e sistemi di valori ovvero che, grazie ai loro simili livelli di "suono", si ri-conoscono (si specchiano) in lui. Più i suoni sono in armonia tra loro, in un gruppo, più è facile ottenerne una sinfonia. Questo aspetto della vibrazione si chiama "risonanza".

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Paulo Fasciano

GK

GK

Emozioni

e sentimenti.

della D.ssa Giovanna Kiferle

Sentimenti.

Sentire, vuol dire stare in contatto con l'esperienza del corpo, dei sensi che comunicano

e, dunque, che "mettono in comune" tutto l'essere con l'esperienza che si sta vivendo.
La stessa cosa avviene anche col pensiero: si può pensare il sentire, succede quando la mente prende parte al processo emotivo e si attiva. Si chiama sentimento (senti-mente), qualche cosa che conosciamo da molto vicino.
Quello che faccio, in caso di sentimento è, penso il sentire. Così, la qualità  del pensiero permette al sentire di "viaggiare"
nell'immensità dell'esperienza senza confini: un processo, questo che può essere ambivalente. Per cui,  ogni pensiero può costituire una convinzione chiusa in se stessa, ripetitiva, ossessiva, prigioniera, o può essere, altresì, un'apertura alla trascendenza. Trascendere significa andare "oltre", ascendere nell'espansione ed
elevazione della Coscienza. Nel "Rensdersi conto di Rendersi conto" si può rimanere
Meravigliati, estasiati dalla scoperta delle possibilità infinite del sentire e del suo
Senso.

Cosa intendo per senso? Semplice, il senso, in questo caso, è la direzione verso il Valore!
Così, ad ogni passo possiamo assumere il valore profondo, assolutamente inedito, nascosto ma assolutamente autentico dell'essenza ultima che non smette mai di svelarsi: si rivela ad ogni passaggio da un livello all'altro della Coscienza. Una coscienza che trascende senza, però, mai Svelarsi totalmente. Questo è il Mistero della Coscienza, essa tende a riunirci con il Campo Infinito Di Coscienza Pura, Onnisciente, Onnipresente, Onnipotente, in relazione al "senso".
Il Pensiero, dunque, abbraccia un'emozione e può innalzarla sino a permetterle di esprimere la sua infinita potenza attraverso il sentimento. Questo è il magnifico ruolo che possiamo attribuire ad ogni nostro sentire così che ogni nostro sentimento possa Muovere la Vita. Allo stesso modo, seguendo un senso diverso, un sentimento può inabissare agl ' inferi del buio della lontananza dalla Coscienza.
Avremo così i Senti-menti elevati o i Sentimenti " bassi".
Ma chi decide una via, un senso, o un'altro? Chi l'altezza dei nostri sentimenti?

La grande meraviglia è che a guidare il Pensiero è anche una volontà al di sopra del
pensiero stesso : una parte di noi, quella che proviene dall'essenza pura dell'essere, quella autentica e Divina, quella Saggia che, prendendo il timone, può farci approdare altrove dalla sofferenza,  un luogo dove il Paradiso dell'autenticità risiede per illuminarci e illuminare ad ogni passo il sentiero della Vita.
Possiamo, dunque, "spostare il Pensiero", e con esso la direzione dei nostri sentimenti, della chimica del nostro organismo che, mosso da nuova Musica interiore, può danzare una nuova dolce melodia: l'armonia dell'Anima.
Infatti Anima è ciò che muove, e Emo-zione è spinta all'Azione...Giusta!
Ecco svelato un segreto : noi siamo la nostra Vita, e possiamo condurla.
Più eleviamo i Pensieri più questi si tradurranno in Senti-Menti elevati e ci
permetteranno di approdare la' dove può sembrare impossibile: la Gioia dell''Essere Autentico che e', il meglio di noi al nostro servizio!!


 

LA RICETTA:
Ingredienti per Costruire un Universo

di Paulo Fasciano

 

Conosci il modo per creare un Universo? Si, persino il tuo Universo! Infatti, come avrai letto in un articolo scientifico, o avrai già sentito da qualche parte, gli universi sono infiniti, sono paralleli (cioè coesistono) e sono tutti "interni" ad un unico Universo.  Il nostro. 

Ma avrai anche letto come la Genesi nell'Antico Testamento parli proprio della Creazione dell'Universo. Ecco, qui puoi trovare la stessa formula in una facile ricetta alla portata di tutti, anche per quelli che farebbero bruciare una semplice omelette.

 

Allora, visto che la ricetta è semplicissima, iniziamo:

prendi una scodella vuota. Ora elimina la scodella. Cosa rimane?

Rimane il vuoto. Va bene così. Il vuoto è alla portata di tutti, tutti ne abbiamo un po' in cucina...

Al vuoto aggiungi un pizzico di Intenzione.

L'intenzione (tensione interna) è un approccio, un carattere, una spinta che muove verso un centro, verso, cioè, un obiettivo. L'obiettivo è parte integrante di un'intenzione. 

E' la stessa cosa che farebbe un Dio che non sopporta la noia del nulla: intenderebbe qualcosa di alternativo. Così fai tu: desidera qualcosa di nuovo e di diverso.

 

Intendere è il primo fondamentale ingrediente.

 

Quando la metti dentro la scodella, l'Intenzione si mette al centro e spinge verso l'interno. Lo fa da sola, senza che tu debba fare altro. Questo è il bello dell'intenzione. Lei spinge, formando un mulinello nel vuoto, un tunnel che inizia a scavare verso il suo centro. Il centro rappresenta, ovviamente, l'obiettivo (che è tutt'uno con l'intenzione). Ci siamo?

Per capire meglio: l'intenzione è come un uovo che monta, o della panna che lentamente si gonfia, prende spessore e dimensione riempiendo tutta la ciotola.

Tu lascia pure maturare l'Intenzione così come si lascia una base per la pizza a lievitare.

 

Ora aggiungi un'azione che sia coerente con la tua intenzione (e, dunque, con il tuo obiettivo). E' necessario farla, non solo avere l'intenzione di farla!

 

L'azione è il secondo fondamentale ingrediente.

 

Ora è solo una questione di tempo. Infatti, il vuoto preesistente si è nel frattempo circondato di un legaccio che lo tiene stretto e quel legante lo hai costruito proprio tu. L'Antico Testamento lo chiama Gan-Bi-Eden, "cinta nella culla del tempo".

Infatti, nel tempo, anche se tu non lo avverti concretamente, stai pur certo che il tuo piatto si sta manifestando... nel qui e ora. Il timer della cucina inizia a ticchettare mentre nella scodella sguazzano gli ingredienti, si alimentano l'un l'altro, si gonfiano e maturano. E' una normale reazione ed avviene ogni volta, ovunque!

 

Intenzione ed azione sono l'Adamo e l'Eva, chiusi nel paradiso-scodella (Gan-bi Eden, appunto).

Attenzione, Adamo ed Eva non sono i protagonisti di una storia datata scritta in un banale Libro. Adamo ed Eva sono veri e propri simboli o concetti, sono istruzioni così come riassumono nelle loro figure modalità interne ad ogni Universo. Basti pensare alla parola in aramaico per dire Eva: TZeLa' che significa involucro e deriva dalla stessa radice di TZeL, "ombra" (luce riflessa). 'aDaM significa, invece, umanità nel senso di ogni essere creato, o meglio, della capacità di creare stessa, interna ad ogni Essere.

Adamo ed Eva, signori, sono i due aspetti creativi interni ad ognuno di noi! 

Riassumendo: Eva è il modo che abbiamo di vedere alle cose, è l'anima, Adamo è l'essere manifesto che appartiene a quell'anima, ovvero il modo che abbiamo di agire, di riprodurre e, dunque, di portare quelle stesse cose nel qui e ora, nel presente, nel Gan-bi-Eden. Una ispira, mentre l'altro agisce di conseguenza. 

 

Ti stupirai nel vedere quanto il tuo Universo inizierà ad espandersi grazie all'interazione di intenzione ed azione. Si perchè ogni Universo si espande, non ne esiste uno che non lo fa. E' destinato ad espandersi fino al punto della sua massima espressione. Qual'è quel punto? Quello in cui Adamo ed Eva si incontrano e si scoprono l'un l'altra. 

 

Nel loro incontro, intenzione e azione creano la GRAVITA' che si materializza in una essenza, in un granello (così come in un intero pianeta), che non è altro che il risultato tangibile dei tuoi desideri.

Questa si chiama creazione e la storia che ne parla si chiama Genesi. Ciò che volevi nella tua intenzione ed hai agito nella tua azione, è avvenuto. Il piatto è pronto.  Ma ora saprai gustartelo?

 

Attenzione infatti; in base a ciò che intendi e a ciò che conseguentemente fai, ottieni. Sempre! 

Dipingi letteralmente un universo nuovo che ti appartiene in ogni istante. Tu ne sei il creatore, ed in questo tu sei ad immagine e somiglianza di Dio. Hai la medesima capacità creativa. Non è entusiasmante sapere che sei l'artefice di ogni cosa nel tuo universo?

 

E' normale avere dei dubbi, a volte anche credere che qualcosa non dipenda da te. A questo punto ci vuole solo un po' di fede nel credere che è così. Il ragionamento è schietto: se viviamo, infatti, l'idea che dipende da noi, creiamo letteralmente questa realtà nel nostro universo e lo facciamo semplicemente... nello stesso modo descritto finora: intendere che è così e comportarsi di conseguenza. Mi sono spiegato?

 

Se intendi che non è così, non è così,

se intendi che è così, e agisci di conseguenza, è così!

 

Ora il suggerimento dello chef: inizia a sperimentare la tua personale ricetta, inizia a creare oggi stesso il tuo Universo. Mettici i sapori e i colori che vuoi, rendilo sorprendente e ricco. Insomma, non dimenticarti del sale e del pepe... Non hai limiti dati se non quelli che "intendi" darti tu.

 

 

 

Shopping time:

Bibliografia:

In questo libro, Igor Sibaldi, studioso di lingue e simboli dell'antichità, traduce l'Antico Testamento direttamente dall'ebraico antico. Una lettura interessante.

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Conosci il tuo Cervello Quantico?

di Paulo Fasciano

 

Probabilmente non sapevi di averne uno. Non è facile individuarlo, perchè il Cervello Quantico non è fisicamente da qualche parte, è più che altro una modalità del sè in ogni attimo ridiscussa in relazione alle risposte che l'essere compie nei confronti del proprio ambiente, sia interno che esterno. Abbiamo un ambiente esterno, infatti, che continua a stimolarci attraverso le altre persone e le cose che continuano a succedere intorno a noi. Questo ambiente viene percepito dal nostro cervello emotivo (a livello viscerale) e dal nostro cervello razionale (a livello cerebrale). Abbiamo anche un ambiente interno, che è il nostro modo di intendere, le abitudini che abbiamo, modelli di reazione, anch'esso percepito grazie alla collaborazione dei due cervelli.

Il punto è questo: l'idea che abbiamo degli altri e delle cose si incontra con l'idea che abbiamo di noi. Da questa equazione nasce il terzo cervello, e cioè il Cervello Quantico, che si sviluppa, cresce e agisce in reazione a questa sintesi. 

Per "quanto" intendiamo quell'informazione carica di significato che viene scambiata tra interno ed esterno e tra i cervelli razionale ed emotivo. 

Una delle cose importanti da capire riguardanti il cervello in generale, e il cervello quantico in particolare, è che funziona un po' come un computer.

Fin da quando sei nato stai programmando, in modo per lo più inconscio, tutto ciò che vivi come esperienza significativa.

Ad esempio, da bambino ottieni ottime informazioni dai tuoi genitori. Da adulto da media, parenti e amici. A queste informazioni continui ad aggiungere "quello che ti racconti" (il più delle volte senza saperlo).

Il risultato?

Un programma che sta dando vita, attimo dopo attimo, a ciò che sei. 

In ogni momento sei frutto di una sintesi che risponde a stati d'animo e decisioni operative. Reazioni e azioni cariche di tutto quel bagaglio di informazioni che riassumono te stesso in relazione al resto. Ogni tua decisione riassume, quindi, uno stato quantico, detto anche "campo" all'interno del quale nascono possibilità mentre se ne precludono altre. Possiamo cominciare a capire ora come tutto questo sia importante per la nostra vita rispondendo alla domanda:

Dove mi trovo oggi? 

Possiamo dire che dove ti trovi oggi, qualsiasi sia la tua situazione...non è altro che il risultato di uno stato quantico, per sua natura potenziale, che può essere cambiato così come è stato costruito. Le decisioni che prendi, il senso che attribuisci agli accadimenti, ti appartengono, costruiscono la persona che sarai domani e sono determinate dal tuo Cervello Quantico. Un cervello questo, che può essere raggiunto ed utilizzato per riorientare, trascendendolo, il chi siamo

 

RIASSUMIAMO: 

1.Ciò che sei e dove ti trovi oggi è il frutto di uno stato quantico: un Campo ricco di significato che ti appartiene.

2.Il Campo Quantico è formato dall'interazione di alcune informazioni significative per te.

3.Le informazioni vengono dall'esterno, e cioè dagli altri e dalle cose che accadono, ma vengono anche dall'interno e sono la somma di ciò che pensi di te stesso (pensieri che sono sempre in relazione alle tue emozioni).

4. Le informazioni vengono elaborate dai tuoi due cervelli, quello razionale e quello emotivo che, collaborando tra loro, costruiscono le risposte che dai ad ogni stimolo che vivi.

5. Sono proprio quelle risposte che continuano a costruire a loro volta il Campo Quantico: cambia le risposte e cambierai il Campo!

6.La capacità di cambiare il tuo stato attuale è affidata al tuo Cervello Quantico. Imparare a costruire risposte nuove significa apprendere ad utilizzare questo misterioso e potente organo trascendente.

 

Articoli

I Circoli di Qualità in Famiglia.

della D.ssa Giovanna Kiferle

Cosa sono i Circoli di qualità in famiglia?
La risposta nasce dal dare voce ad un'esigenza, quella di scoprire come

 

​ottenere uno strumento di semplice attuazione per la risoluzione dei conflitti famigliari.

Sembra essere sempre più difficile gestire felicemente le relazioni in famiglia a causa di vari fattori di diversa indole. Tra questi una certa difficoltà nella strutturazione del tempo che permetta incontri proficui di affetto e intesa tra i vari componenti del nucleo familiare e l'impotenza o l'incapacità di sapere cosa e come fare la "cosa giusta" per i figli ma anche nei confronti del proprio compagno.
Ogni componente della famiglia può essere, in qualsiasi momento, spaventato dal fatto che nessuno gli ha mai veramente insegnato ad essere il perfetto marito, o la perfetta moglie, o il perfetto figlio.  Non esiste la perfezione, esiste la "perfettibilità", questo è il punto...